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Il mio libro

Ho scritto un libro. Beh, insomma, "Libro" è una parola grossa. Più che altro è una "raccolta" di aneddoti, di fatti curiosi e divertenti che ho vissuto in circa tre decenni di lavoro nel mondo del vino. Già dal titolo è chiaro che è molto autoironico. "...e se Noè non avesse piantato la vigna come mi sarei guadagnata il pane?" Però almeno la prefazione è seria perchè scritta da una delle persone che stimo di più e che maggiormente ha inciso nella mia formazione umana: il Cardinale Ennio Antonelli.

ISTRUZIONI PER LA LETTURA

La prima motivazione per cui ho messo assieme questa raccolta di aneddoti è ricordare a me stessa la mole di stupidaggini che sono riuscita a fare in tre decenni di lavoro nel mondo del vino, sperando così di allontanare il rischio di montarmi la testa.

La seconda motivazione, giusto un filino sotto la prima, è guadagnare un sacco di soldi con i diritti d'autore.

Raccomando una lettura ragionata. Prima di catapultarsi a sfottere qualcuno che si è creduto di riconoscere in un episodio raccontato, tenere presente che le situazioni si riferiscono a tre decenni di attività e quindi, chi riveste un determinato ruolo oggi non è detto sia lo stesso del momento in cui si è svolto il fatto. Non è detto ... ma potrebbe!

Gli episodi sono un pò infiocchettati e romanzati per renderne più divertente (si fa per dire) la lettura, ma sono tutti realmente accaduti e rispondenti a verità.
Ovviamente alla mia versione della verità.

Un'indicazione a chi vuol cimentarsi nel lavoro di PR nel mondo del vino: è un lavoro molto complesso, non improvvisate.
Un augurio a chi vuol cimentarsi nel lavoro di PR: spero vi possiate divertire almeno la metà di quanto mi sono divertita io!


Prefazione alla Prefazione

Perché ho chiesto a S.E. il Cardinale Ennio Antonelli di scrivere la prefazione ad una raccolta di aneddoti per ricordare 25 anni di lavoro? Cosa c’entra in questo contesto?

Prefazione del Cardinale Ennio Antonelli

Le pagine che seguono potrebbero sembrare un libro sul vino. O meglio: un libro su quanto si muove, (tra pubblicità, relazioni, iniziative, marketing e quant’altro) attorno al vino. A mio parere invece sono una forma originale di diario, un cassetto della memoria, pagine dell’agenda personale che raccolgono ricordi e pensieri di una giovane donna che “ha osato” scegliere, come ambiente ed esperienza lavorativa, nientemeno che il vino.

Capitolo 1. UNA VITA DA P.R. … E PENSARE CHE VOLEVO FARE LA CONTADINA

Quello che state per leggere (almeno spero) ha lo scopo di raccontare alcuni aneddoti divertenti del mio lavoro. Credo però sia necessaria una premessa per comprendere in quale substrato si sia formato il mostro che è in me! Voglio dire che tutti siamo il frutto delle esperienze che abbiamo avuto e per quanto mi riguarda quelle fatte a scuola, particolarmente alle superiori, sono state fondamentali.

Capitolo 2. PAGELLE AI PROFESSORI

Dopo il primo difficile anno la situazione diventò sempre più divertente e la nostra classe era davvero unita. Dal terzo anno i professori impararono che non era il caso di mettersi contro qualcuno di noi, perché tutti gli altri facevano muro per difenderlo.

Capitolo 3. ESPERIMENTI DI CHIMICA

Certo l’inventiva non ci mancava ed anche la capacità di divertirsi non difettava. Un giorno, assieme al professore di chimica, decidemmo che non avevamo nessuna voglia di studiare; così ci inventammo uno scherzo per il Preside.

Capitolo 4. ESAMI

E finalmente si arriva agli esami. Da brava secchiona durante i cinque anni di superiori avevo fatto un accordo con i mie compagni di classe: “Potete venire a studiare con me quando volete, potete usare i miei appunti, ma i compiti in classe non li passo!”

Capitolo 5. UNIVERSITA’

Migliorata nell’aspetto (ma più di tanto non si può fare contro la natura avversa) e circondata da un congruo numero di fedeli amici, venni licenziata dal “prestigioso e antico istituto” con un bel 60/60 e con il caldo consiglio di iscrivermi all’Università.

Capitolo 6. CERCARE… ANZI, TROVARE LAVORO

Uno dei membri del Consiglio del “prestigioso e antico istituto”, venne un giorno a trovarmi a casa e mi disse: “Mi hanno chiesto di segnalare alcuni candidati per un lavoro. Ho fatto anche il tuo nome, ma non farti illusioni perché cercano un uomo e lo vogliono residente nel loro comune (ovviamente diverso dal mio).

Capitolo 7. CARRIERA SEGNATA

Quando ho iniziato ad occuparmi di vino nessuno in famiglia si è stupito. Pare infatti che una certa predisposizione all’argomento fosse già evidente a partire da quando avevo sei anni.

Capitolo 8. COLLOQUIO DI LAVORO

L’episodio che segue me lo hanno raccontato perché io non me lo ricordo, forse l’ho rimosso… e ne avrei ben donde.

Capitolo 9. LA PRIMA GAFF (…GROSSA!)

Siamo agli inizi del lavoro al Consorzio del Vino Nobile: ce la metto tutta anche se sono e mi sento decisamente impreparata. Il presidente mi detta la convocazione del Consiglio di Amministrazione

Capitolo 10. LA SECONDA GAFFE, PIU’ GROSSA DELLA PRECEDENTE.

Pur prendendomi tutta la colpa anche di questa seconda gaffe, il contesto in cui è avvenuta avrebbe messo un po’ in difficoltà anche un professionista navigato, figurarsi una povera ventunenne al primo lavoro.

Capitolo 11. PER UNA VOLTA ZITTA

I primi anni di lavoro sono i più ricchi di aneddoti, forse perché l’inesperienza e la mancanza di conoscenza fanno fare più errori. Se poi sei una come me e parli un po’ più del dovuto … aumenti le probabilità di dire corbellerie!

Capitolo 12. TEMPERATURE

Tra i bei progetti realizzati durante gli anni al consorzio, uno in particolare mi ha fatto mettere a frutto gli anni di scuola. Fu creato un servizio ai soci che prevedeva la presenza di 5 centraline meteorologiche in altrettanti punti strategici del comune di Montepulciano.

Capitolo 13. VINITALY

Ho partecipato per la prima volta al Vinitaly (la fiera italiana del vino di maggiore importanza) nel 1985. A pensarci adesso vien da ridere, ma era davvero una piccola fiera. In comune con oggi aveva solo una cosa: pioveva. Si, perché durante il Vinitaly piove. Non c’è scampo

Capitolo 14. FAMIGLIA IRLANDESE A LONDRA

Il primo viaggio fuori d’Italia l’ho fatto a 23 anni a Londra, dove sono stata un mese nel tentativo di imparare un po’ di inglese. Immaginate la situazione: per la prima volta lascio il paesello in riva al Trasimeno per andare all’estero.

Capitolo 15. SCRIVERE

Il primo giorno di lavoro al consorzio ho trovato sulla scrivania quanto segue: Penna nera, penna blu e penna rossa Matita (Pigna) Gomma per cancellare Appuntalapis Macchina per scrivere Lettera 32 della Olivetti.

Capitolo 16. CONSIGLI AI PRODUTTORI

Tra le mansioni principali dei primi anni al consorzio c’era quella di raccogliere le indicazioni di un gruppo di enologi consulenti

Capitolo 17. PROVVIDENZA

Solo a 26 anni si può essere tanto incoscienti da mollare un lavoro sicuro senza avere nessuna alternativa. Eppure, praticamente solo per difendere una questione di principio, lasciai l’amato lavoro al consorzio.

Capitolo 18. UNA SIGNORA BEN VESTITA CHE ACCOMPAGNA A PRANZO

Oggi la necessità di comunicare bene la propria azienda è un fatto che la maggior parte dei produttori riconosce, ma quando iniziai a propormi ad alcune aziende dicendo: “Mi occupo di pubbliche relazioni.” i più mi guardavano perplessi e dallo sguardo si capiva che stavano pensando a qualcosa del tipo: “di pubbliche… che?”

Capitolo 19. DIVERSI CONCETTI DI QUALITA’

Si dice, e sono abbastanza d’accordo, che le mode subiscano flussi e riflussi. Nella mia pur breve vita (diciamo brevissima per essere precisi!) è già la seconda volta che calzo la novità delle scarpe con le zeppe: ho anche visto andare di moda le minigonne almeno tre volte e l’elenco potrebbe continuare.

Capitolo 20. SCHEDE TECNICHE

Quello delle schede tecniche dei vini è un male necessario. Diventa spesso un incubo per chi organizza eventi e deve riuscire ad avere dai produttori le schede con i dati esatti e soprattutto in tempi non biblici. Per questo si spera ogni volta in un miracolo.

Capitolo 21. EDUCATIONAL TOUR 1: BORDEAUX

Nel corso degli anni ho fatto vari viaggi nelle zone viticole più importanti d’Europa. Da dove potevo cominciare se non da Bordeaux? È la Mecca di alcuni tra i più grandi rossi del mondo e non può mancare nel bagaglio di esperienze di chiunque si occupi di vino.

Capitolo 22. EDUCATIONAL TOUR 2: BORGOGNA

Altra tappa obbligatoria nel percorso educativo di chi si occupa di vino è la Borgogna. Mi iscrivo ad un viaggio organizzato cui partecipano una trentina di persone.

Capitolo 23. EDUCATIONAL TOUR 3: SPAGNA

Terzo viaggio. Basta con la Francia, cerchiamo realtà nuove: andiamo nella Rioja e nella Ribera del Duero. Basta con i viaggi in auto, aereo più una 7 posti a noleggio. Intanto si rivela particolarmente imbarazzante il fatto che lo spagnolo non è così simile all’italiano.

Capitolo 24. INTERVISTE

Toscana Slow è stato forse l’evento da comunicare più impegnativo che abbia affrontato. Particolarmente nelle ultime settimane le interviste, specialmente quelle radiofoniche, erano molto frequenti.

Capitolo 25. GIAPPONE 1

Ho avuto la fortuna di andare ben tre volte in Giappone. L’unico paese nel quale ho percepito un cambio culturale davvero molto forte, ma l’unico paese estero nel quale vorrei vivere per sei mesi

Capitolo 26. GIAPPONE 2

Come detto il Giappone mi affascina, specialmente perché è l’unico paese al mondo dove sono riuscita a dimagrire senza mettermi volontariamente a dieta.

Capitolo 27. DEGUSTAZIONI

Ci vorrebbe un libro solo per raccontare tutte le stranezze con cui, in questi anni, ho sentito descrivere i vini.

Capitolo 28. ASSISTENTE OFFRESI

In questi ultimi anni fare la PR e dedicarsi al mondo del vino è diventato di moda. La Facoltà di Scienza della Comunicazione, o come diavolo si chiama adesso, sforna ogni anno decine di giovani convinti di avere davanti un futuro sicuro, brillante, redditizio e decisamente molto, molto facile. Perché?

Capitolo 29. SEGRETARIE

Da quando sono una libera professionista ho avuto varie segretarie (o “assistenti” come si chiamano oggi perché fa più chic!). Le ho cambiate non perché non resistono (come insinuano i maligni) ma perché nei primi anni avevo bisogno di collaborazioni part-time e quindi, non appena trovavano un lavoro a tempo pieno, giustamente lasciavano me.

Capitolo 30. PROGETTI DI COMUNICAZIONE

Collaboro con un sito internet dedicato al vino il cui direttore è uno dei miei più cari amici ed i redattori sono selezionati con un criterio fondamentale: devono essere simpatici. Tutto il resto viene dopo.

Un aneddoto inedito per rasserenarci, sembra uno scioglilingua ma non lo è!

Il 2013 è stato un anno difficile e non vedo l’ora di chiuderlo! Ma per farlo in bellezza, con ottimismo e senza recriminazioni, vi racconto un aneddoto che la dice lunga sul grado di sfinimento che mi ha contraddistinta ad un certo punto.

Capitolo 31. COMPRENSIONE

Quello che segue è un tipico esempio di come un collaboratore di un’azienda, che si occupa di settori diversi, possa interpretare male (perché non ne conosce i particolari) una buona azione di comunicazione.

Capitolo 32. MIRACOLI

Ci sono casi in cui non ti vengono chieste idee per comunicare un prodotto, ma piuttosto di organizzare miracoli.

Capitolo 33. TOMBOLA NAPOLETANA

Ovvero: come ti trasformo una tranquilla serata a metà strada tra il lavoro ed il divertimento, in un impegno decisamente impegnativo!

Capitolo 34. INSANI PRECONCETTI

Ho lavorato e lavoro con molte aziende sia del sud che del centro Italia: per questo affermo con cognizione di causa che le possibilità di trovare persone piacevoli o insopportabili, oneste o disoneste, è suppergiù uguale in entrambe le zone (del nord ho poca esperienza).

Capitolo 35. MASTER IN COMUNICAZIONE DEL VINO

Quando mi invitano per una lezione nei sempre più frequenti master in comunicazione del vino (forse è per questo che chiamano anche me a fare il docente), raggiungo l’apice della soddisfazione professionale.

Capitolo 36. IMPREVISTI

Organizzando eventi gli imprevisti sono all’ordine del giorno, accade però che a volte l’ordine del giorno sia nettamente più imprevedibile del solito.

Capitolo 37. CELLULARI

Ho acquistato il primo cellulare all’inizio della libera professione. Volevo poter essere reperibile anche quando ero fuori ufficio e volevo essere tranquilla, in particolare durante i numerosi viaggi a Siena per lavoro. Infatti la consulenza più lontana che avevo era appunto a Siena e allora mi sembrava davvero distante.

Capitolo 38. A PESCA SUL TRASIMENO

Mi è capitato varie volte di accompagnare troupes televisive o giornalisti a visitare la zona del Trasimeno. Ci sono nata: oltre a conoscerla piuttosto bene, mi è particolarmente cara. Una delle cose più divertenti è andare a pesca con i vecchi pescatori. Sono tutti davvero uomini saggi e simpatici, una razza purtroppo in via di estinzione.

Capitolo 39. RISTORANTI CHIC.

Ho un feeling modesto con i ristoranti super eleganti: in genere mi piacciono di più i locali di cucina regionale. Trovo infatti che raramente i ristoranti ultra chic abbiano un rapporto qualità-prezzo non voglio dire buono ( non è il loro obiettivo) ma almeno accettabile.

Capitolo 40. LE GAFFES DEGLI ENOLOGI

Ci sono enologi cui piace molto il rapporto con i giornalisti e spesso sembrano quasi più PR che enologi. Ce ne sono altri che per fargli guidare una degustazione devi minacciarli di licenziamento. Ora, dico io, si potrebbe avere una via di mezzo?

Capitolo 41. COMUNICATI STAMPA

Fare comunicati stampa è molto divertente, ma riceverli lo è ancora di più. Quando li fai ti impegni a trovare parole per valorizzare un’azienda, il suo patrimonio, le persone che vi lavorano. Quando li ricevi … ti diverti a vedere come altri impostano il tuo stesso lavoro.

Capitolo 42. TEGAMACCIO

Uno dei piatti tipici della zona del Trasimeno è il Tegamaccio. Uno splendido mix di luccio, tinca, carpa regina, anguilla o capitone cotti, con passata e/o conserva di pomodoro, in un tegame di terracotta per minimo tre ore. Non si può definire un piatto leggero ma è da leccarsi i baffi.

Capitolo 43. AUTO E MECCANICI

Adesso faccio quasi 50.000 Km all’anno e anche in passato non ne ho mai fatti molti meno. Forse è per questo che ho sviluppato un po’ di passione per le automobili; in fondo ci passo quasi lo stesso tempo che trascorro in ufficio o a casa.

Capitolo 44. ANCORA AUTO

Affermo con convinzione che la Nissan Primera sia stata una buona auto. Non è del mio stesso parere un caro amico che ha condiviso con me quest’avventura.

Capitolo 45. IL POTERE DI SEDUZIONE DEL VINO

Quando ho iniziato a lavorare il vino non era certo un prodotto di lusso o di moda. Perlomeno non quello italiano, che non aveva proprio una grande immagine. Nel corso degli anni la situazione si è decisamente evoluta ed il vino ha acquisito un fascino sempre crescente fino a diventare uno dei prodotti “glamour” per eccellenza. Ad un certo punto quindi mi sono accorta che qualche bottiglia buona è in grado di aprire molte porte.

Capitolo 47. AVANCES

Nonostante gli scarsi risultati con la dietologa, negli anni ho avuto anch’io i miei momenti di gloria ed ho ricevuto avances più o meno esplicite, più o meno raffinate, da uomini più o meno interessanti.

Capitolo 46. DIETOLOGA

Fare questo lavoro e mantenere il “peso forma”, o perlomeno non allontanarsene troppo, è un’impresa quasi disperata. Se poi ti piacciono i dolci… rinunciaci! Siccome sono un tipo tignoso continuo a provarci, con il risultato di trascorrere la vita a dieta.

Capitolo 48. POLIZIA, CARABINIERI E VIGILI URBANI 1

Ho la sgradevole sensazione che Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani ce l’abbiano con me. No, lo dico davvero, ormai ne sono quasi certa e non solo perché sembrano passare i loro turni lavorativi a cercare di beccarmi mentre viaggio a velocità appena un po’ sostenuta.

Capitolo 49. POLIZIA, CARABINIERI E VIGILI URBANI 2

Ho profondo rispetto per le forze dell’ordine ed i carabinieri, in particolare, mi stanno molto simpatici. Sarà perché metà dei miei zii sono stati carabinieri, oppure perché le barzellette girano solo su di loro, ma alla fine l’umorismo li fa essere più “umani” (vigili urbani e polizia mi sembrano molto più “cattivi”).

Capitolo 50. BIONDA CON LE MINIGONNE

Uno dei primi giornalisti enogastronomici che ho conosciuto ha fatto una carriera notevole ed oggi è senz’altro tra i più famosi d’Italia. Sembra impossibile, ma le prime volte che veniva a Montepulciano era solo un giovane insegnante di lettere all’inizio della carriera. Io lo accompagnavo a visitare le cantine.

Capitolo 51. MARITO GELOSO

Capita a molte donne di avere un marito geloso: può essere lusinghiero oppure una seccatura, a seconda dell’intensità del sentimento. Per quanto mi riguarda sono messa davvero male, perché se le mogli normali possono ipotizzare di riuscire a sfuggire allo sguardo geloso del marito, io non ho scampo.

Capitolo 52. BISOGNA AVER PAURA DI CHI NON VUOL MANGIARE…….. E BERE!

È una cosa certa. Il fatto di sapere che sei un’esperta di vino mette in grande difficoltà quasi tutti coloro che ti invitano a cena. Puoi cercare di convincerli in ogni modo che non criticherai scelte e abbinamenti, ma loro non ci crederanno. Hanno ragione, perché la percentuale di ignoranza è davvero altissima.

Capitolo 53. REGALI

Siamo sotto le feste di Natale, fioccano – meno male – i regali. Quest’anno però la tipologia di regali prevalente mi ha lasciata perplessa: ho ricevuto pantofole e molti libri.

Capitolo 54. A VOLTE ESSERE DONNE NON AIUTA!

Oggi donne professioniste nel settore del vino ce ne sono tante ma, come in molti altri settori, non è stato sempre così. Quando ho iniziato ero sempre la più giovane e sempre l’unica donna. Per qualche anno poi sono stata solo l’unica donna. Adesso non sono più né la più giovane, né l’unica donna: Sigh!

Capitolo 55. NEMICI

Nel lavoro farsi dei nemici, anche involontariamente, non solo è possibile ma è anche incredibilmente facile. E non perché ho un caratteraccio.

Capitolo 56. E-MAIL

Sono certa che almeno una volta nella vita vi è capitato di aver cliccato “invia” per una mail e in quel preciso istante pensato: “No, ferma, torna indietro! Non volevo! Ho detto fermati!” E invece la maledetta è già partita, andata, dissolta nell’etere.

Capitolo 57. SODDISFAZIONI A LONDRA

Nonostante gli scarsi risultati, sono stata diverse settimane ed a più riprese a Londra nel tentativo di imparare un po’ di inglese. Sempre ospite in famiglie consigliate dalla scuola, per costringermi a 24 ore al giorno di studio.

Capitolo 58. PICCOLI PAESI

Sono nata e cresciuta in un paese sperso nella campagna umbra dove vivono meno di 500 persone. L’equivalente di un piccolo condominio in una grande città. Tutti sanno tutto di tutti e questo è contemporaneamente il suo miglior pregio ed il suo peggior difetto.

Capitolo 59. PICCOLI PAESI RESISTONO

Purtroppo non riesco proprio a mantenere alte le mie quotazioni. Ogni tanto succede qualcosa che le fa irrimediabilmente precipitare di nuovo. Per esempio: un gruppo di piccoli viticoltori mi chiede un parere, ipotizzando che forse qualcosa di vino dovrò pur capirne se da tanti anni vivo di questo lavoro.

Capitolo 60. RITIRI SPIRITUALI

Il mio Vescovo è un po’ irritato. Pare infatti che i suoi ritiri spirituali, non sortiscano lo stesso successo, in quanto a presenze ed a soddisfazione finale, di quelli che organizzo io.

Capitolo 61. STRADE D’ITALIA

Fare su e giù per l’Italia con l’auto comporta una certa dimestichezza con il volante, ma soprattutto grande capacità di adattamento rispetto a strade e autostrade. Detto in altri termini: in certe zone guidare è una vera tragedia; alcuni esempi.

Capitolo 62. UFFICI POSTALI

Una congrua parte delle ore di lavoro delle mie assistenti sono sempre state dedicate al volontariato presso l’ufficio postale.

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