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Capitolo 41. COMUNICATI STAMPA

Fare comunicati stampa è molto divertente, ma riceverli lo è ancora di più. Quando li fai ti
impegni a trovare parole per valorizzare un’azienda, il suo patrimonio, le persone che vi
lavorano. Quando li ricevi … ti diverti a vedere come altri impostano il tuo stesso lavoro.
Però alcune volte speri ardentemente di non aver mai fatto uscire corbellerie come quelle
che vedi scritte. Facciamo qualche esempio:

-Nota area viticola, ma di piccole dimensioni; annata di piogge intense. Un’azienda
manda un comunicato il cui significato è il seguente: “Il 2002: un’annata di piogge
eccessive per la nostra DOC? Non nei nostri vigneti!”. Dunque, diciamo
che è normale se in una regione italiana piove e in un’altra no. Può essere che
abbia piovuto troppo solo in una parte di una regione. Escludo però
la possibilità che sia piovuto troppo in un vigneto e poco in quello accanto.
O gli altri produttori hanno la nuvoletta di Fantozzi sulla loro azienda, o tu mi
stai raccontando una balla. Capisco tu voglia dire agli interlocutori che il tuo
vino sarà comunque buono nonostante le piogge (che invece hanno infaustamente
colpito tutti gli altri) ma suggerisco di non negare l’evidenza: semmai puntare sul
fatto che i terreni dei tuoi vigneti soffrono meno quando piove troppo e quindi ne
hanno risentito meno degli altri. Lo so, è un rischio se l’anno dopo c’è la siccità perché
devi inventarti un’altra balla credibile, ma se hai la fortuna di far passare almeno due
vendemmie decenti magari si scordano di quanto hai raccontato. Secondo me
però la migliore soluzione è sempre una sola: se non puoi dire la verità, taci!

-Comunicato di invito a partecipare alla seconda edizione di un evento. Più o meno
il senso del discorso è il seguente: “Dato il grande successo riscontrato lo scorso
anno con la prima edizione dell’evento… cambiamo tutto!”. Mi fai capire perché
cambi tutto se è andata così bene come vuoi farmi credere? Cerchi il peggio? Vuoi
vedere se trovi il modo di far partecipare meno aziende e meno ospiti perché ti
scoccia accogliere tutta questa gente? Anche in questo caso, a mio modesto parere,
la soluzione migliore è sempre la stessa: ometti di dire verità scomode. Dicci che
hai avuto un’idea geniale per cui realizzerai un evento senza precedenti e fai finta
che quello precedente non sia mai stato fatto. Oppure prendi in considerazione
l’ipotesi che forse l’evento non è proprio così geniale e magari è meglio non ripeterlo.
A volte succede di credere molto in una cosa che non viene recepita come ti
aspetti.

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