Home - ''Il mio libro'' - Capitolo 44. ANCORA AUTO

Capitolo 44. ANCORA AUTO

Affermo con convinzione che la Nissan Primera sia stata una buona auto. Non è del mio

stesso parere un caro amico che ha condiviso con me quest’avventura.

Dunque, la mia Primera era a doppia alimentazione: gas e benzina.

Stiamo tornando da Genova verso Siena e lui mi fa notare che il gas è quasi finito. Confermo

e contemporaneamente verifico il livello della benzina: la lancetta segna quasi metà serbatoio. Non ci sono problemi.

Siamo in un tratto di ininterrotte gallerie ed io commento: “Certo che queste gallerie

sono tremende, appena entri non si vede un bel niente.”. Mai che stessi zitta!

Poche centinaia di metri prima di una galleria il motore comincia a perdere i colpi e io

capisco che sta finendo il gas. Passo alla benzina, ma il motore non ne vuol sapere di riprendersi.

L’auto si ferma, indovinate dove? Nel bel mezzo di una galleria.

Scena: auto all’interno della galleria, luci soffuse (chissà se la Società Autostrade le trova romantiche?),

camion che entrano sfrecciando come matti rischiando di spiaccicarci contro il muro.

Lui esce dall’auto e si catapulta fuori dalla galleria per segnalare in qualche modo che c’è un

pericolo. Io resto in auto cercando di riavviarla e contemporaneamente pensando: “Adesso

un camion non lo vede e lo schiaccia, adesso un camion non mi vede, mi schiaccia e dietro

si accartocciano una sopra l’altra decine di auto e camion fino a chiudere la galleria come

nei cartoni animati; solo che qui non è uno scherzo. Devo trovare il modo di far uscire l’auto

da qua dentro, non posso lasciarla qui, rischio di ammazzare una quantità di persone …”

Da questo punto in poi, lui ed io abbiamo un modo di vedere le cose sostanzialmente diverso.

Io affermo di aver avuto un improvviso “sbocco di Spirito Santo” e grazie a questo

la genialata di ipotizzare che la galleria potesse essere in discesa. Mi sono anche ricordata

che subito prima dell’ingresso c’era un minuscolo spazio dove forse avrei potuto fermare

la macchina togliendola dalla carreggiata. Sempre che la galleria fosse stata in discesa sarei

forse riuscita ad arrivarci. Adesso ditemi se in un momento così, riuscire a comporre una

serie di pensieri sensati di questo tipo, non è indice dell’intervento dello Spirito Santo!

La galleria è in discesa, ma uscirne non è comunque uno scherzo perché la discesa è ovviamente

all’indietro (sennò era troppo facile!) quindi mi trovo ad andare all’indietro in una

galleria buia, senza il servosterzo perché, ovviamente, a motore spento non funziona. Per

di più l’auto tende a prendere eccessiva velocità e quindi devo frenare, ma non troppo per

paura che la discesa finisca e non abbia più spinta per uscire.

Essendo qui a scrivere è ovvio che ci sono riuscita, ma credo sia stata la situazione della mia

vita in cui sono andata più vicina a rimetterci le penne.

Perché il mio amico non è d’accordo con la mia versione? Lui afferma che in galleria funziona anche la

frequenza 103.3 di Isoradio e quindi lo Spirito Santo, invece di intervenire dopo, avrebbe

potuto mettersi in moto per tempo e farci uscire dalla galleria prima che la benzina ed il

gas finissero! (...Infatti scopriremo solo in un secondo tempo che la lancetta della benzina

era rotta ed in realtà il serbatoio era vuoto...)

powered by TeamDEV on JoshuaCMS