Home - ''Il mio libro'' - Capitolo 47. AVANCES

Capitolo 47. AVANCES

Nonostante gli scarsi risultati con la dietologa, negli anni  ho avuto anch’io i miei momenti
di gloria ed ho ricevuto avances più o meno esplicite, più o meno raffinate, da uomini
più o meno interessanti.
Il fatto è che non sono mai stata brava ad accontentarmi; ho sempre mirato al massimo e
per questo, ad un certo punto della vita ho capito che l’unico marito che avrei accettato
di avere non poteva che essere il Migliore, l’Insuperabile, l’Infallibile.
Sì, proprio Lui: Dio.
Così, dopo qualche anno di “fidanzamento”, nel 1998 ho ricevuto la Consacrazione dal
Vescovo di Perugia. Ormai sono lietamente “sposata” da ben 11 anni e quindi ho ampiamente
superato la durata media dei matrimoni “normali”.
Ma, c’è un ma. Infatti il tipo di consacrazione che ho ricevuto non prevede segni esterni di
riconoscimento (se si eccettua l’anello all’anulare sinistro con una croce sopra, facilmente
confondibile con una normale fede matrimoniale). Da qui (voglio sperare) la conseguenza
di aver comunque ricevuto delle avance.
Non tengo certo nascosta la mia scelta, ma non posso nemmeno presentarmi con un:
“Buongiorno, mi chiamo Maddalena Mazzeschi. Sono consacrata, per cui non fare la figura
dello scemo facendomi proposte più o meno indecenti!”.
La cosa divertente è vedere la faccia dei poveri malcapitati che, con maggiore o minore
classe si sono fatti avanti e si sono sentiti rispondere più o meno così: “La tua proposta
mi lusinga molto, però sono certa che non ti offenderai se ti rispondo di no. Sono consacrata,
cioè ho sposato il migliore e adesso scegliere te (per quanto tu possa essere interessante),
equivarrebbe comunque a scendere di livello!”.
Nella maggioranza dei casi davanti alla parola “consacrata” si potrebbe veder scorrere sulla
fronte dei malcapitati la domanda: “Mi pareva che “consacrata” significasse una specie
di suora, ma questa che ho davanti non ne ha le caratteristiche. Forse mi ricordo male? È
decisamente troppo tempo che non frequento ambienti religiosi.”
In ogni caso finisce sempre con un po’ di iniziale imbarazzo da parte del poveretto (che
pensa quasi di aver offeso direttamente nostro Signore) e poi con un affermazione del tipo:
“Beh! In effetti questo è forse l’unico caso in cui non posso prendermela per il rifiuto: anche se ho perso, l’ho fatto con onore, contro un avversario davvero insuperabile!”

powered by TeamDEV on JoshuaCMS