Home - ''Il mio libro'' - Prefazione alla Prefazione

Prefazione alla Prefazione



Perché ho chiesto a S.E. il Cardinale Ennio Antonelli di scrivere la prefazione ad una raccolta di aneddoti per ricordare 25 anni di lavoro? Cosa c’entra in questo contesto?

C’entra per due motivi:
1.    Non è un Cardinale qualsiasi! Ho avuto la fortuna di averlo come Vescovo nella mia Diocesi per vari anni ed è stata una delle persone che hanno maggiormente influito sulla mia formazione umana e spirituale e quindi anche sul mio modo di affrontare il lavoro e la vita. 
2.    Durante gli anni che l’ho avuto come Vescovo ero giovane e facevo parte della “Consulta Diocesana di Pastorale Giovanile”. Eravamo un gruppo abbastanza folto, ma con alcuni in particolare era nato un rapporto di amicizia più profondo. A parte quando ci incontravamo per la Consulta, ci trovavamo anche alcune volte l’anno per cenare insieme e poi mettere a frutto i nostri molti talenti … organizzando serate veramente divertenti. Era tradizione in particolare trovarci il 1° dell’anno e l’occasione era definita: “the day after” perché tutti stanno insieme l’ultimo dell’anno e noi invece il 1°. Un anno invitammo anche il Vescovo e lui inaspettatamente accettò. Fu una serata unica. Da allora divenne obbligatoria anche la sua presenza. Ci soprannominammo “Circolo Culturale Diocesano gli Sciagurati” perché quando ne inventavamo una più grossa del solito – e accadeva spesso – lui ci richiamava esclamando: “Sciagurati!”. E’ da lui che ho imparato, tra le altre mille cose importanti, anche questa lezione fondamentale: una buona dose di auto ironia non sminuisce affatto l’importanza del ruolo che si è chiamati a svolgere. Anzi, saper ridere di se stessi e con gli altri, non solo rende la vita più piacevole, ma rende anche te meglio accetto e più amato da chi ti è vicino, particolarmente da quelli con cui domani dovrai lavorare e forse anche richiamare.

Dato che scopo di questa raccolta di aneddoti è anche quello di mettere in evidenza i lati divertenti del mio lavoro, senza però svilirne la difficoltà o la serietà, ho pensato di chiedere a lui la prefazione. 

Se ho conseguito lo scopo prefisso lo devo anche a quanto lui mi ha insegnato, se no … è solo colpa del fatto che sono dura di comprendonio, lui non c’entra niente, non poteva fare di più e di meglio!

Perché abbia accettato … è un mistero! Ma io aggiungo un altro motivo di gratitudine che continua ad allungare la già lunga lista.

Fossi solo la metà simile a quello che ha scritto, sarei già a buon punto! Se non altro adesso ho la certezza che, almeno con lui, ho fatto un buon lavoro di PR!

powered by TeamDEV on JoshuaCMS