Home - ''Il mio libro'' - Capitolo 52. BISOGNA AVER PAURA DI CHI NON VUOL MANGIARE…….. E BERE!

Capitolo 52. BISOGNA AVER PAURA DI CHI NON VUOL MANGIARE…….. E BERE!

È una cosa certa. Il fatto di sapere che sei un’esperta di vino mette in grande difficoltà
quasi tutti coloro che ti invitano a cena. Puoi cercare di convincerli in ogni modo che non
criticherai scelte e abbinamenti, ma loro non ci crederanno. Hanno ragione, perché la
percentuale di ignoranza è davvero altissima. Purtroppo il
massimo che riesco a fare davanti ad un vino cattivo è stare zitta: dire che è buono mi è impossibile.
Posso provare a farlo, ma si legge in faccia che mento.
Quindi ho risolto il problema alla radice: porto sempre io il vino. La cosa presenta
molteplici vantaggi. Primo, non devo impiegare tempo a cucinare perché lo fanno gli altri.
Mi devo solo ricordare di investire un minuto per decidere le bottiglie da portare. Secondo, non rischio di bere porcherie e poco male se l’abbinamento cibo/vino non è perfetto, cosa che comunque raramente accade.
Questo non perché legga nel futuro ma perché il concetto “abbinamenti” è diventato di dominio pubblico e il cuoco (o la cuoca)
non manca mai di farti sapere cosa cucinerà con largo margine di anticipo.
Non solo, ti rendono partecipe di ogni minimo cambiamento. Non sia mai che l’abbinamento salti
perché non ha trovato i paccheri e per il ragù userà le tagliatelle…
Le prime volte che, organizzando cene con gli amici, proponevo di portare il vino, subivo
sguardi dubbiosi e incerti. Nella migliore delle ipotesi i commensali birraioli o cocacolosi
mi davano una sorta di autorizzazione ad personam. “Nel caso lo bevi tu!”
Dopo le prime due, tre cene siamo passati dall’incertezza alla certezza: “Porti tu il vino
vero?”. Morale: sempre più bottiglie di birra e coca-cola piene e sempre più bottiglie di
vino vuote.
Il massimo è successo durante l’ennesima cena con buone bottiglie sul tavolo, quando uno
degli inizialmente dubbiosi amici ne prende in mano una e con fare “saputo” mi apostrofa:
“Vino Nobile di Montepulciano 1991… a’ Maddalè… però non è mica un gran che come
annata!”. Dico io se è possibile passare in pochi mesi dal non bere vino allo sdegno perché
ho portato un’annata minore. Stiamo esagerando. Per favore, tornate alla birra!

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